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E' in vendita La guerra civile fredda, il mio nuovo libro. Compratelo! E' stato stampato in tutta fretta nella speranza che lo leggiate mentre siete ancora su questo pianeta. Login utenteCome funziona questo blog Leggo personalmente tutte le mail che mi inviate. Questa è la cosa importante. E rispondo, sempre impegni permettendo. Arrivano però centinaia di mail al giorno. Se le pubblicassi tutte in automatico, non le leggerebbe nessuno. Preferisco sceglierne qualcuna che sia di interesse generale e/o argomenti in modo sorprendente e/o contenga qualche novità curiosa, con diletto di tutti. In passato, qualcuno si è servito di questo blog ( che è uno spazio privato ) come di un pulpito per i suoi proclami, e spammava con tale virulenza che sono dovuto ricorrere alla polizia postale. Un delirio inutile, che non agevolerò più. Altri, che non si vedono pubblicati, agitano lo spettro della censura, facendo un paragone assurdo e insolente con quello che mi è capitato. Ricordo che il mio contratto con La7 impediva loro di sospendermi, come poi hanno fatto ( censura ). Io invece non ho alcun contratto che mi obblighi a pubblicare sul blog tutto quello che mi inviate. Ed è giusto così. No? Commenti recenti
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Catechismo![]() “L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati ottenuti può essere legittima. Si rinuncia all’accanimento terapeutico. Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni spettano al paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o altrimenti a coloro che ne hanno legalmente diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.” Cardinal Joseph Ratzinger, catechismo della Chiesa cattolica, 1994, par. 2278.
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E' aperta La Palestra, il luogo dove allenare ed esibire i vostri muscoli satirici. Inviatemi le vostre battute sui fatti del giorno. Usate come premessa della battuta un titolo di giornale. Sceglierò quelle che mi piacciono e le pubblicherò. Prima di cominciare, studiatevi il mini-manuale Preparazione H e cinti erniari per Principianti. Buon lavoro a tutti. p.s.: cliccate su commenti, scrivete la battuta e inviatela; FIRMATELA COL NOME: siete persone, non un nick. nuova rubrica Se ne individuate uno, inviatelo qua per la nuova rubrica Le parallele asimmetriche. (Indicate la testata da cui avete preso il titolo.) Davide propone la correlazione fra due titoli: 1. la Repubblica/Politica: “Mara Carfagna ha ricavato un libro dal suo primo anno di esperienza da ministro” E' un'idea ottima. Dato un titolo 1, trovate un titolo 2 che sembri correlato. Variazione: il confronto fra due frasi contraddittorie dello stesso personaggio, la prima detta oggi, la seconda tempo fa. Esempio: 1. Influenza A: Sacconi: "No allarmismi." (20/02/2009, ansa.it) Data la frase 1 detta oggi, trovate la frase 2 contraddittoria detta tempo fa. Inviatele qua. Sono Parallele simmetriche. Insieme a quelle asimmetriche completeranno la rubrica Parallele. nuova rubrica II 1.Franceschini si ricandida alla guida del PD:"Non posso riconsegnare il partito a quelli che c’erano molto prima di me." La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente. Trovate una frase 1, inventate la relativa frase 2. Inviatele qua per la nuova rubrica Pilates. nuova rubrica III 1. Berlusconi:-Vertice riuscito, premiata la mia lucida follia» La frase 1 è quella pronunciata pubblicamente. Trovate una frase 1, inventate la relativa domanda 2. Inviatele qua per la nuova rubrica Carnac. ***** avvertenze: b) leggetevi le palestre dei giorni precedenti. Eviterete di inviare battute già scritte meglio da altri. c) f a n t a s i a ! ------------------- Preparazione H e cinti erniari per Principianti 1) La battuta deve essere una sorpresa rispetto alla premessa. Se la sorpresa è poca, la battuta è debole debole. ( Es: "Svolta nei Simpson. Per la prima volta Maggie parla. E rivela di aver avuto una relazione con Berlusconi.") Ma la sorpresa non deve essere campata per aria, sennò la battuta non funziona lo stesso. ( Es: Giro D'Italia: "Sono pronto per vincere!" ha dichiarato il testicolo destro di Armstrong. ) Il difficile è proprio l'equilibrio. A questo serve la palestra. 2) Lasciate perdere i giochi di parole. Innanzitutto, perchè sono la prima cosa che viene in mente a tutti. Quindi dov'è la sorpresa? Solo ieri ho ricevuto 48 esempi di questa battuta: "L'ex terrorista Battisti rompe il silenzio: Mogol gli scrive il testo." In secondo luogo, perchè i giochi di parole sono tipici dei pedanti che vogliono sfoggiare il proprio acume. Per questo irritano. Un comico bravo gioca con le idee. Infine, perchè i giochi di parole originali richiedono esperienza. Lo stesso vale per le meta-battute (le battute sul fare battute). Avete appena cominciato a sollevare manubri da 1 kg; inoltre il vostro coefficiente Sinclair è basso: non siete pronti per sollevare a strappo bilancieri da 3 quintali. Vi fate male. 3) Come nella moda, anche nelle battute esiste uno stile legato all'epoca. Me ne arrivano molte direttamente dagli anni 50. (Es: Il Parla&Mento approva due mozioni che stabiliscono più fondi per le scuole private, dal titolo "La scuola pubblica deve essere privata...di tutto".) Ricordate sempre che siamo nel 2009 e nel frattempo sono già arrivati Woody Allen, Bill Hicks, i Monthy Python, Eddie Izzard, Francesco Salvi, Bergonzoni e Maurizio Milani con gli sci di ultimo tipo. 4) Soprattutto, asciugate il più possibile. Togliete le parole superflue: a parità di contenuto, è migliore la battuta con meno parole. Se però dovete scegliere fra brevità e ritmo, privilegiate il ritmo. 5) Una bella battuta contiene un'idea, non un luogo comune. E l'idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. (Es: "SMS troppo costosi per l'Antitrust che passa a Vodafone." Ma l'Antitrust ha multato sia Tim che Vodafone per gli SMS troppo costosi. ) (Altro esempio no: "El Pais pubblica le foto scattate a Villa Certosa. Delusione tra i lettori: sembra di vedere un porno giapponese, c'è gente che fa sesso e i genitali sono oscurati." Ma in quelle foto nessuno fa sesso. La base della battuta satirica dev'essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti. ) La satira deve portare alla luce contraddizioni vere (di fatto e/o psicologiche). La contraddizione falsa non fa ridere. (Es: "Brunetta vieta internet in ufficio. Dà l'annuncio durante l'orario di lavoro via twitter." ) Per scrivere satira occorre essere informati. Chi vi ha detto che è facile? 6) Una battuta satirica allude a un fatto, ma non funziona se il riferimento è per specialisti e devi spiegarlo. (Es: Il Papa a Betlemme: "Uno Stato per i palestinesi, il Madagascar". Il riferimento è ad Adolf Eichmann e al finto piano nazista di trasferire gli ebrei tedeschi in Madagascar: un falso che nascondeva l'intenzione vera di sterminare tutti gli ebrei. ) (Altro esempio: "Giovane si addormenta con il cellulare umts collegato a internet. Dilapidato il credito. Si giustifica così: almeno posso sognare in modo fluido.") 7) Gli autori satirici vengono spesso querelati per diffamazione dal potente di turno. Evitate accuse assurde che non potete provare in alcun modo. (Es: La rivelazione di Marzotto: "Naomi mi picchiava". Naomi: "Dovevo farlo, bastava che lo lasciassi solo un minuto e se la finiva tutta lui.") 8) Niente battute fascistoidi (leggete il post Mentana a Elm Street) e niente battute razziste. (Ieri qualcuno ha inviato questa:"E' arrivato in Europa uno dei videogame più discussi nel quale vince chi effettua più stupri. Il joystick sarà a forma di rumeno." Scivoloni che succedono, quando papà è abbonato a la Padania.) Attenti inoltre alle implicazioni. (Es: "Stupri nei videogame. Monito del Santo Padre: pixel sono già piccole creature." Questa battuta si schiera contro il papa, ma indirettamente giustifica i videogame con stupri!) 9) Non inviate battute prese da altri siti satirici. Questo è il modo perfetto per essere espulsi. Il senso della palestra è esercitare se stessi, non farlo fare agli altri al posto nostro. Corollario: se le inviate qui, non inviatele altrove. E viceversa. Niente casini inutili. E non inviate mie vecchie battute, o calchi di mie vecchie battute. ( "Daniele, leggi qua. Penso che tu sia tonto." ) 10) A volte la cosa più sorprendente è quella che nessuno vede perchè è sotto gli occhi di tutti. Lavorateci su. Inviate la vostra battuta migliore. Se non convince voi, come potete sperare che convinca me? Mica sono il supplente. ------------------ La "verità" di una battuta satirica Paola e Massimo chiedono spiegazioni sulla battuta di Michele pubblicata ieri: "Per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, verrà girato un nuovo video negli stessi studi usati per il primo." L'obiezione è che, al punto 5 della Preparazione H, scrivo che "Una bella battuta contiene un'idea, non un luogo comune. E l'idea deve avere un fondo di verità, altrimenti la battuta è fasulla. [...]La base della battuta satirica dev'essere vera, sennò è barare: sono capaci tutti." Secondo loro, la battuta di Michele va contro questa regola, dato che sostiene, come fanno i complottisti disinformati, che in realtà l'uomo non è mai stato sulla Luna. Quello della verità di una battuta satirica è un tema su cui è bene non equivocare. Vanno individuati due piani di verità: quello legale (se fai satira addossando reati a qualcuno, il fatto deve essere vero o ti becchi una querela) e quello artistico (la satira deve commentare un fatto vero: le teorie complottiste, ad esempio, sono un fatto vero). Mi spiego meglio: io credo che la dietrologia relativa allo sbarco sulla luna sia una baggianata, ma che questa dietrologia esista è un fatto vero. Quindi posso alludervi con tutte le battute che voglio e queste battute funzionano perfettamente: la satira è sulla cultura pop. In altra veste, ritroviamo qui la distinzione, cara agli antichi greci, fra episteme (verità scientifica) e doxa (opinione). La satira si può fare su entrambe. Negli esempi al punto 5, invece, il plot della battuta è un fatto falso. Questo è barare. ----------------- Davide e Luca, lette le battute recenti su MJ (ad. es. "Michael Jackson, nello stomaco solo pillole. Dubbi, invece, sul liquido verdastro rinvenuto nelle branchie" e "Resi pubblici i risultati dell'autopsia sul corpo di Michael Jackson: secondo i medici, il suo stomaco è talmente pieno di pillole che prima di mangiarlo i vermi dovranno esibire la ricetta" chiedono perchè non siano fascistoidi come nel caso Griffin-Anna Frank. Il motivo è che Michael Jackson è vittima dei suoi eccessi, non c'è nessun carnefice. Quindi entra in funzione la regolina di Lenny Bruce legata al contesto: "comicità=tragedia+tempo". Quella regola riassume empiricamente i meccanismi di reazione a una battuta. L'obiezione giusta, a questo punto, diventa: "Non sarà troppo presto per fare battute su MJ?" Può darsi, ma quando a una battuta si applica "tragedia+tempo", non significa che, se è troppo presto, la battuta non faccia ridere in assoluto. Nel post Mentana a Elm Street scrivo infatti della sensibilità del comico: sta a lui decidere se è troppo presto. Magari il comico si sbaglia e TUTTO il pubblico fa buuu. Magari non si sbaglia e solo parte del pubblico mugugna, mentre il resto apprezza l'acidità della battuta. L'importante è che la battuta faccia ridere il comico. (Mi ripeto a scanso di fraintendimenti: la regola "l'importante è che faccia ridere il comico" NON si applica nel caso ci sia un carnefice, es: i nazisti su Anna Frank.) Nel caso particolare di Michael Jackson, poi, la sua vita è stata talmente sopra le righe e controversa (il re del pop, l'accusa di pedofilia, Neverland, la camera iperbarica, il lama, la pelle sbiancata, la chirurgia plastica) che la sua morte non viene vissuta come una tragedia umana tipo l'uccisione di Carlo Giuliani (avvertite la vibrazione fascistoide di questo paragone?) ma come la scomparsa di un'icona, accorciando di molto i tempi. Va considerato infine che "tempo" equivale a "spazio". Un evento luttuoso che accade geograficamente lontano da noi riduce la salienza della tragedia, anche qui accorciando i tempi. Per tutti questi motivi, se oggi morisse Ligabue (lunga vita, caro Luciano!) sarebbe impossibile farci su delle battute. Va ricordato che Jackson è stato assolto da ogni accusa di pedofilia. Battute che danno del pedofilo a Michael Jackson sono diffamatorie (reato). -------------------------- Pedagogia Il motivo è semplice: perchè, incredibilmente, quella battuta è l'esempio di uno o più errori elencati nella Preparazione H (es.: c'è chi si ostina a inviare giochi di parole penosi). Dalla Palestra si impara in tre modi: Il grande segreto (Quale modo? Scoprìtelo da soli. Io ci ho messo vent'anni per arrivarci. Magari sarete più fortunati.) (Sì, buonasera.) Poi esistono contenuti (idee) più o meno originali e qui serve il confronto con gli altri. ------------------ A proposito del luogo comune "L'idea è la stessa!" Fabiola mi chiede per quale motivo la battuta "Per festeggiare i 40 anni dallo sbarco sulla luna, verrà girato un nuovo video negli stessi studi usati per il primo." sia stata preferita alla sua battuta "Dopo l’Apollo 11, due sonde USA stanno per sbarcare sulla Luna: già allestito il set fotografico.” In fondo, argomenta Fabiola, “l’idea è la stessa e la mia ha più sintesi.” Stessa specie di obiezione da Max. Perchè la battuta "Brunetta: -Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza-. E pensare che sono bastati un metronomo e un guanto di cashmere." è stata scelta, mentre il suo Pilates "1.Brunetta: -Nel sesso ero imbranato, ora ho raggiunto ritmo ed eleganza.- Va ricordato allora per l’ennesima volta che la risata scatta non per l’idea, ma per la tecnica della battuta. Una battuta è un racconto in miniatura in cui distinguiamo una trama (il plot) e una sceneggiatura (la struttura). Il plot contiene una risata latente che solo la struttura fa esplodere. Infatti la parafrasi di una battuta (cioè il plot senza la struttura) non fa ridere. La struttura di una battuta è il meccanismo a orologeria che modula il fluire del tempo narrativo rendendolo sorprendente. Esistono vari meccanismi, ciascuno composto da tante rotelline: fra queste, una delle principali è l’esattezza del dettaglio. Come la sintesi a scapito del ritmo è un errore, così la sintesi a scapito dell’esattezza. La dietrologia relativa allo sbarco sulla luna favoleggiava di una messinscena realizzata dalla Nasa in uno studio cinematografico, non in un set fotografico. Il dettaglio sbagliato da Fabiola inceppa il meccanismo a orologeria della battuta e lo sportellino del cucù resta chiuso. In un altro meccanismo, la rotellina nevralgica è l'allusione. Prendiamo due versioni di uno stesso plot (Brunetta si masturba). Max, nella sua, lo dice direttamente: non c'è sorpresa, il plot resta senza struttura e la risata non scatta. In quella pubblicata nella Palestra, invece, il plot è raccontato per allusione: c'è sorpresa, il meccanismo scatta e infatti si ride. Da notare che l'idea di quella battuta non è, come pensa Max, il metronomo e il guanto di lusso. E' Brunetta che si masturba. Metronomo e guanto sono solo gli indizi (i dentelli) che servono per far ingranare l'allusione (la rotellina). Così l'orologeria diventa arte. Sul piano culturale, il luogo comune "L'idea è la stessa" diventa ideologia piccolo-borghese, coi suoi retaggi romantici sull'unicità dell'ispirazione artistica. Nell'arte, originalità (Picasso, Mozart, Bill Hicks) e miglioramento (Picasso che rifà Velasquez, Mozart che rifà Vivaldi, Bill Hicks che rifà Lenny Bruce) sono valori equipollenti. E' il modo (l'integrazione di plot e struttura) a fare la differenza. L'amore contrastato fra due giovani (plot) con una certa struttura diventa Shakespeare (Giulietta e Romeo), con un'altra diventa una battuta (Un ragazzo incontra una ragazza, il ragazzo perde la ragazza, il ragazzo diventa una ragazza.). Buona satira! ------------------ acido lattico implicazioni epidemiologia: funghi cutanei battute sul cervello di Gasparri Brunetta a Venezia/acqua alta il giochino di commentare una censura ai siti web interrompendo la battuta come fosse stata censurata (Es: "Google sfida Pechino: adesso basta con la ********. ") la chiusa “Dilettante!” (oppure "Principiante!") la chiusa con riferimento al Monopoli, a Risiko, a un videogioco, a Facebook la chiusa "Centomila secondo la Questura" (o altro numero inferiore a quello degli organizzatori) la chiusa "Ma va'?" la chiusa “ha dichiarato, ridendo di gusto.” (oppure "Ah ah ah!") la chiusa "sempre da chi meno te l'aspetti" la chiusa "e tu sei su Scherzi a parte!" Patrick Swayze morto/Ghost II caldo/campi di granturco/popcorn Kakà come voce del verbo cagare il plastico di Porta a Porta processi a Berlusconi/Forum, giudice Santi Licheri morto inventore Viagra / mezz'asta morto inventore Viagra / chiudere la bara il disco suonato al contrario papa polso rotto/ritmo ed eleganza Steve Jobs/trapianto di fegato versione 2.0 o touch screen visita leader libico/abbraccio fra il dittatore e Gheddafi Topolanek /fotomontaggio, ce l'ho più grosso El Pais, foto villa Certosa/faccia a quadratini Fiat/Opel/magna magna rapporti piccanti/ spalmare di nutella, panna, miele in ginocchio l'Abruzzo / Carfagna il comico "Billy Ballo" / Silvio B. GP di Monaco / ciclisti del Giro pornostar / pompini / respirazione bocca a bocca partita del cuore / Lapo Elkann / strisce bianche sul campo Noemi alla festa del Milan / sotto il tavolo ----------- Gabriella mi chiede come mai così poche donne partecipino alla palestra satirica. L'ho notato anch'io: ogni giorno, in media, su cento battute solo tre sono di ragazze. Verificare questo dato sociologico ("le donne sono minoritarie nella satira?") è uno degli intenti della palestra. Il mio sospetto è che si sconti anche qui, come nel resto della società, un retaggio culturale. Va notato come, nel mondo, le comiche siano un numero ridottissimo rispetto ai comici. Stereotipi sociologici cui corrispondono stereotipi culturali: nella comicità, a fronte di quattro ruoli maschili principali, i ruoli femminili sono fondamentalmente due: la bella Colombina e la vecchia megera. L'eccezione (la donna autonoma che sa il fatto suo) è già in Aristofane (Le donne al parlamento), ma si tratta appunto di un'eccezione: venne recuperata per brevissimo tempo negli anni '30/'40 con le cosiddette "screwball comedies" (Bringing up baby, His girl friday). In questo genere particolare di film comico, la donna domina la relazione. I gusti del pubblico di massa (sempre condizionati, peraltro) sembrano però non accogliere con favore questo genere di commedie, neppure ai giorni nostri, dove la "screwball comedy" viene edulcorata sotto forma di sit-com come "Maude" (1970) e "Roseanne" (1990). Quanto alla satira, la lettura del fenomeno può confermare un altro aspetto: le donne tendono a essere complete, gli uomini mooolto parziali. Gli uomini hanno hobbies: ricavano soddisfazione dal concentrarsi su una cosa alla volta, escludendo tutto il resto del mondo. Le donne gestiscono vite, sanno stabilire priorità, si dedicano a cose più urgenti: non sono soddisfatte se tutto il loro mondo non è armonico. La satira non è un genere armonico. Divide, schernisce, ferisce. ------------------ Esercizi di rassodamento Uno dei polpacci della comicità è l'ESAGERAZIONE. Mi stupisce quanto poco utilizziate questo muscolo nelle vostre prove. Affinchè non vi resti rachitico, è importante esercitarlo. D'ora in poi, delle tre battute che inviate in palestra, almeno una dovrà essere una esagerazione. La macchina su cui vi eserciterete è una struttura standard (formula) che risale alla notte dei tempi: "X è talmente (aggettivo) che (esagerazione)." -------------------------- Come non si può giocare a calcio senza conoscere i fondamentali, così è per la satira. I vari esercizi della palestra servono a tonificare i muscoli satirici di base. Ce n’è uno per l’esagerazione, uno per i paragoni, uno per l’invenzione, un altro per lo spirito di osservazione eccetera. Ogni giorno arrivano in palestra circa duemila battute. Passo quattro ore al giorno a selezionare e correggere. Una battuta è formata da un plot (l’idea) e da una struttura (la tecnica). Contrariamente a quello che pensano tutti, a far scattare la risata non è l’idea, ma la tecnica. Infatti quando un giornalista riporta una battuta facendone la parafrasi, non fa ridere. La palestra serve a migliorare la tecnica. Esempio: una battuta inviata era “Berlusconi è talmente faccia di culo che arriverà a sostenere che era lui ad essere pagato dalle donne per le sue prestazioni sessuali.” Pubblicata, è diventata: “Berlusconi:-Le escort? Erano loro a pagare me.- Dal confronto fra la battuta inviata e la stessa battuta pubblicata, uno impara tante cosine, se vuole. La satira italiana è in ottima salute, ma in questi anni i tromboni ignoranti che l’hanno soffocata in tv hanno anche diffuso pregiudizi perniciosi che vanno smentiti. Ad esempio il luogo comune secondo cui la satira non deve fare politica e non dev’essere faziosa. Errore: la satira NASCE politica e faziosa, con Aristofane. E’ politica e faziosa per natura. Ingiuriare i mascalzoni, a pensarci bene, è onorare gli onesti. (Aristofane, I cavalieri) Chi attacca la satira e non la permette in tv è un censore e va disprezzato. Berlusconi:-La sinistra mi odia!- Ma odiare i mascalzoni è una cosa nobile: lo diceva già Quintiliano. Ogni giorno, le battute della palestra superano per quantità e qualità le battute pubblicate sui giornali e trasmesse in tv. E’ un risultato eccellente. Divertenti si nasce. Sapere la tecnica non è sufficiente. Comunque, cinque princìpi valgono in tutti i casi: brevità, esattezza, semplicità, sorpresa, ritmo. Gli errori più comuni finora? Scrivere battute già scritte meglio da altri (pigrizia, inesperienza) oppure basate su giochi di parole e luoghi comuni (banalità) oppure piatte (poca fantasia) oppure diffamatorie (eccesso di bile). Tutte le battute pubblicate mi hanno fatto ridere. Ognuna contiene una scintilla della grande risata universale. Cosa dà lo spunto per una battuta? Il tuo modo di vedere le cose. E questo non si può insegnare, mi spiace. Cerca |
non è mai troppo tardi.
"Su Facebook siete cibo per la pubblicità, non cittadini. Sveglia!"
è esattamente ciò che ho pensato andando via.mesi fa.
per me che rifiuto la carta freschezza nei market che monitora i miei acquisti,aderire a facebook è stato alla fine un volontario cedere al monitorggio della mia vita.
accettai le condizioni senza neppure leggerle, salvo scoprire poi che cambiavano continuamente.continuando ad utilizzare il social network implicitamente le accettavo.
avevi ragione anche stavolta.
inizi ad essere fastidioso!
risparmiami i " te lo avevo detto".
Vignetta al liceo Beccaria
da www.corriere.it (http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_aprile_9/beccaria_liceo_ritirato_giornalino_urlo_vignetta_papa_contraccezione-1501168931574.shtml)
"DISTRIBUITO SENZA LA COPERTINA.
Beccaria, ritirato il giornalino
«Vignetta offensiva sul Papa»
Sull’«Urlo» un’immagine satirica su Benedetto XVI e la contraccezione. La preside: è di pessimo gusto
Studenti davanti al liceo Beccaria
MILANO - Succede tutto in un’ora. Alle 9 il giornalino scolastico arriva nelle classi, gomitate e sguardi divertiti tra i ragazzi. Anche la preside lo sfoglia. E non ride. Lo fa ritirare. Immediatamente. Poi, poco prima delle 10, lo riconsegna agli studenti con la prima pagina strappata. Quella che sull’«Urlo», testata del liceo classico Beccaria, raffigurava Papa Benedetto XVI con un preservativo in testa. E la scritta: «Finalmente ho capito a cosa serve». Il Papa sulla copertina di un giornalino scolastico. «Offeso, sbeffeggiato», come dicono alcuni liceali. O «giustamente criticato per le sue idee sui Aids e contraccezione», contestano altri. L’episodio risale a ieri, ultimo giorno di lezioni prima delle vacanze di Pasqua. Aria di festa, in via Linneo, finestre aperte e voglia di uscire. Allo scoccare della seconda ora, la redazione dell’«Urlo» consegna la sua ultima pubblicazione, raccoglie commenti e osservazioni. Ma nel giro di qualche minuto arriva il contrordine: «La preside ci ha censurato».
Ritiro immediato del giornaletto. Non senza una spiegazione. In tutte le aule — mentre i bidelli strappano la copertina del giornalino per poi ridistribuirla — la dirigente invia una circolare rivolta a tutti e 890 gli iscritti. «Quella vignetta — puntualizza — era di pessimo gusto. La nostra è una scuola pluralista, ma non per questo è lecito produrre immagini lesive della persona, chiunque essa sia. A maggior ragione se è un capo di stato o un capo religioso». La lettera prosegue: «È doveroso avere menti pensanti». Infine una chiosa sullo strappo alla prima pagina: «Non è possibile pubblicare una vignetta del genere. Ci sono gli estremi per una denuncia». Gelo sulla comunità studentesca. I redattori si guardano preoccupati, «sono dispiaciuti per aver scatenato un problema all’interno dell’istituto», dice un liceale. La mattinata scorre veloce, ma la discussione sul giornalino prosegue anche dopo l’ultima campanella. A porte chiuse. Da una parte la dirigente, «delusa». Dall’altra i redattori e i rappresentanti di istituto. Toni pacati, ma la preside insiste: «Il confronto deve esserci, ma senza mai perdere il buon gusto».
Replica degli studenti: «Volevamo aprire un dibattito sui temi sollevati dal papa durante il suo ultimo viaggio in Africa, sul suo no al preservativo». Risposta: «Ma non si fa con queste armi. E non è un caso che io abbia fatto sparire la vignetta, non i vostri contenuti ». Un lungo chiarimento. E una lezione per i giovani redattori dell’«Urlo». Ci siamo lasciati bene, racconta la dirigente: «Mi hanno assicurato che al ritorno dalle vacanze si scuseranno con la comunità scolastica. Ho suggerito loro, inoltre, di fare una ricerca iconografica sugli argomenti sollevati dalla loro inchiesta. Sicuramente hanno gli strumenti per fare un buon lavoro».
Annachiara Sacchi
09 aprile 2009 "
Caro Daniele, cosa ne pensi?
Maicol
1) La vignetta è di Vauro ed è satira.
2) Non offende nessuno, se non i pregiudizi dei bacchettoni.
3) Impedirne la pubblicazione è censura.
4) Quello del "buon gusto" è il pretesto classico con cui il potere tappa la bocca a chi ha pensieri non conformi.
ERGO: i giovani redattori dell'Urlo non devono chiedere scusa, specie a chi li censura. La satira è efficace perchè è libera. La preside ha trasformato il loro urlo in un pigolìo.
Single per scelta
Le suore sono single per fidanzarsi con Dio, io sono single per fidanzarmi col mondo.
Metti in borsetta gli antibiotici.
ancora censura
Ciao Daniè, ti scrivo incazzato come un Tortellino Pakistano
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/tecnologia/facebook-world/censura-rana/censura-rana.html
Alessandro
Su Facebook siete cibo per la pubblicità, non cittadini. Sveglia!
Il filosofo
Trasmissione “Cominciamo bene”, Rai Tre, stamattina (cito a memoria):
Buttiglione: “La volontà di Eluana non era affatto chiara”
Poretti (Radicali-Pd): “Quindi se avesse lasciato per iscritto le sue volontà avrebbe potuto morire?”
Buttiglione: “No”
[…]
Poretti: “Ma nella legge il testamento biologico non è vincolante!”
Buttiglione: “Certo, non può esserlo”
Poretti: “ E in base a cosa si decide se rispettare il testamento?”
Buttiglione:"Bè, se è RAGIONEVOLE…”
Libertà di scelta condizionata: puoi scegliere, ma poi Buttiglione deve essere d'accordo.
L'integralismo dell'opportunista
Volevo solo segnalare questo pezzo di Vittorio Zucconi, che descrive in maniera esaustiva l'abisso morale del Signor B. Un abisso in cui sta trascinando tutti noi.
“ Una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo” spiega il dottor Berlusconi, dopo avere esaminato la cartella clinica della signorina Eluana Englaro. Fantastica e illuminante ammissione involontaria, questa del Presidente del Consiglio: una donna, per i talebani e per gli opportunisti, è una fotocopiatrice biologica, un apparecchio di riproduzione, semplice terra nella quale buttare un seme e poi vederlo germogliare, senza che la terra stessa, fertile, ma sorda, possa obbiettare. La sua volontà non conta. Le donne, come la terra, non possono decidere se e quando generare, nella visione di questi seminatori assoluti. Il solo fatto che questa ipotesi sia stata pensata, senza avere visto le immagini di quei resti umani che rendono disumano il solo pensiero di una gravidanza, dimostra la desolazione morale e la insensibilità di chi l’ha formulata. Ora quel corpo è stato anche, figurativamente, violentato nella sua intimità più vulnerabile.
Vittorio Zucconi, "La Macchinetta per fare Bambini"
l'evidenza mistificata
...Di nuovo la prima notizia dal tg1 di ieri sera riguardava una dichiarazione del papa...poi bla bla bla, un paio rivoltanti interviste stile Lucignolo ma educato a vari passanti sul soffiare il naso e su S. Valentino.
Poi tutto quello che c'è stato nei giorni trascorsi: mistificazioni totali sulla fine di una corpo mantenuto artificialmente in vita e sullo strazio di due genitori, dei quali uno costretto a subire insulti gravissimi se non bestiali.
E poi un tizio sciagurato che gli italiani hanno scelto come Presidente del Consiglio che afferma come Eluana sia una persona che deve vivere perché, tra l'altro, ancora fisicamente in grado di generare figli...insomma l'ha descritta come una macchina incubatrice vivente: l'apoteosi dell'orrore.
Cure mediche
Personalmente non mi ha sorpreso l'opposizione della chiesa all'interruzione dell'alimentazione, piuttosto quella del presidente del consiglio, che mentre affermava con enfasi di non concepire come i medici di Eluana potessero privare un "organismo umano" di cure mediche di fatto privava molti stranieri clandestini delle stesse con il nuovo ddl sulla sicurezza.
Non tutti i clandestini hanno le mestruazioni.
nutrizione ed idratazione come procedure mediche
A chi ancora non crede a Daniele (che è sempre difficile da smentire) consiglio di leggersi il contenuto di questo link
http://www.istitutobioetica.org/documenti/salute/parere_idratazione.htm
Ma forse, allora...
Ma forse, allora anche quando una persona viene eletta Papa viene portata immediatamente in una piccola stanza segreta dove gli viene fatta vedere una proiezione della morte di Giovanni Paolo I da una angolazione mai vista :D
Geniale
In questi giorni di caciara, in cui c'è voluto il Grande Fratello per salvarci dalla TERZA trasmissione in prima serata sul dramma della famiglia Englaro, aspettavo con ansia un tuo commento.
Potevi farlo sfruttando l'occasione d'oro che ti dava Berlusconi, che per la prima volta in vita sua voleva fare una legge ad personam in cui la personam non era lui o Previti, ma sarebbe stato troppo facile.
E l'hai fatto sbugiardando il monaco ottocentesco nel modo più acuto e geniale possibile: citandolo. E solo a vicenda conclusa.
Grazie.
ps: quando hai tempo, poi, spiegaci perché i cattolici vogliono difendere la vita al punto da voler disporre anche di quella degli altri. Non può essere solo la fede, ci dev'essere anche qualcosa di più grosso, sotto.
Se pensi che la vicenda sia conclusa, ti illudi. Questo è solo l'inizio.
Niente di eccezionale
Che la Chiesa sia contro l'accanimento terapeutico è cosa nota. La discussione è su un altro punto: l'alimentazione di una persona incapace di farlo da sola è una "procedura medica"? Secondo la Chiesa, che io sappia, non lo è, qualunque sia il mezzo (imboccare o mettere un sondino). Si può discutere su questo, ma non c'è contraddizione tra la posizione della Chiesa sul caso Englaro e l'estratto del Catechismo che hai pubblicato.
Non sono una procedura medica per la Chiesa, ma per la scienza il nutrimento e l'idratazione di una persona in coma sono definite proprio una procedura medica. Dici che "si può discutere su questo". Non si può, invece: la scienza non è una opinione malleabile secondo le convenienze della religione e del duce.
La Costituzione afferma che nessun cittadino può essere sottoposto a terapie mediche senza il suo consenso.
La discussione non è affatto sui termini, quindi, ma sul merito della questione: la nostra democrazia costituzionale rispetta i diritti sovrani del cittadino. Anche quel brano del catechismo li rispetta. La contraddizione con l'accanimento attuale c'è eccome: ed è enorme come il Vaticano, altro che "niente di eccezionale".
Per me questa vicenda ha un
Per me questa vicenda ha un solo nome: fascismo; e un cognome: oscurantismo.
Sara
sfoglio giornali ma
in questo fine settimana ho sfogliato (online) un pò di quotidiani nazionali ma non ho trovato nessun riferimento a quanto citato da te del catechismo etc etc...ho provato a riportare la tua citazione su qualche forum in cui tutti piangevano la triste dipartita ma nessuno ha commentato...nessuno l'ha letta o nessuno l'ha capita??forse l'ho inserita durante la pubblicità???
Se avessi avuto un programma tv, ne avrei parlato lì. Ecco perchè non ce l'ho.